Grillo scrive agli italiani: 20 punti per uscire dalla crisi. ‘E Italia diventi comunità’

“L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro. E’ intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica. I partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato, lo hanno svenduto, spolpato da dentro. Ora, queste persone si presentano, grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria, proprio loro che l’hanno affossata usata per propri interessi.

 

Beppe Grillo impugna carta e penna e scrive una lettera agli italiani in cui indica in 20 punti la ‘ricetta’ per uscire dalla crisi, tra gli ‘ingredienti’ l’abolizione di Equitalia e il referendum sulla permanenza nell’euro.

 

 

“L’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo – ricorda Grillo – uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati con il sacrificio dei loro genitori. E’ ora di dire basta, questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono giustificare il loro eventuale arricchimento”.

 

 

“Io non chiedo il tuo voto – assicura il leader dei 5 Stelle – non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S è una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’è alternativa. Usciamo dal buio e torniamo a rivedere le stelle. Lo Stato deve proteggere i cittadini o non è uno Stato, per questo va istituito il reddito di cittadinanza. Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato. Riprendiamoci l’Italia”, è il motto.

 

 

Ed ecco i 20 punti indicati da Grillo “per uscire dal buio: reddito di cittadinanza; misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa; legge anticorruzione; informatizzazione e semplificazione dello Stato; abolizione dei contributi pubblici ai partiti; istituzione di un ”politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni; referendum propositivo e senza quorum; referendum sulla permanenza nell’euro; obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese; Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti”.

 

 

E ancora, “elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato; massimo di due mandati elettivi; legge sul conflitto di interessi; ripristino dei fondi tagliati alla Sanita’ e alla Scuola pubblica; abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali; accesso gratuito alla Rete per cittadinanza; abolizione dell’Imu sulla prima casa; non pignorabilita’ della prima casa; eliminazione delle province; abolizione di Equitalia”.