Grillo: ho tutti contro, mi metteranno la marijuana nell’auto

“Prima che i politici vadano via, tutti abbiamo diritto a una soddisfazione: faremo un’indagine fiscale sui politici. Nel movimento sono tutti ingegneri informatici, abbiamo già i software pronti”. Lo ha spiegato Beppe Grillo, a Belluno per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. “Vedremo – ha promesso il comico – a quanto ammontava il loro patrimonio quando sono entrati in politica e quanto è quando uscirà. Calcoleremo quanto hanno guadagnato durante la sua carriera politica. Se quello che hanno guadagnato non è congruo andiamo a prendere il loro patrimonio, lo mettiamo su un Iban, ce lo prendiamo come ai mafiosi”.

Ho tutti contro, mi metteranno la marijuana in macchina
“Sono assatanati. Mancano 20 giorni alle elezioni e non so cosa si inventeranno: mi metteranno 5 kg di marijunana nella macchina”. Lo ha detto Beppe Grillo, a Belluno per la campagna elettorale. “Hanno paura – ha proseguito – perché più le piazze si riempiono, più i loro sondaggi si abbassano. Non c’è oggi un politico che venga in una piazza. Si barricano nei ristoranti, fanno i comizi nei loft, negli uffici, hanno paura e quando una classe politica ha paura dei suoi cittadini è finita”.

Monte Paschi: mettere sotto inchiesta Pd, Bankitalia e Consob 
“Si mettano sotto inchiesta tutti i vertici del Pd dal 1995 a oggi, i vertici di regione, provincia e comune toscani. Si metta sotto inchiesta Bankitalia e Consob, cioè chi doveva controllare”. Lo ha spiegato Beppe Grillo, a Belluno per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, parlando del caso dei Monti dei Paschi di Siena.

Rai e Repubblica sono i peggiori 
Beppe Grillo attacca la Rai e Repubblica per il ‘trattamento’ che riservano al Movimento 5 Stelle. Parlando a Belluno, una delle tappe venete dello Tsunami Tour, il comico genovese ha detto: “Quelli della Rai vengono qua e riprendono solo me dal basso. La piazza la riprendono alla fine, quando si svuota”. Più duro contro il quotidiano diretto da Ezio Mauro: “Repubblica è il peggiore di tutti. L’altro giorno ha fatto un titolo dicendo ‘Grillo esorta Al Qaida a bombardare il Parlamento’. Ma come cazzo si fa? Mi sono arrivate due milioni di telefonate – ha quindi scherzato – di gente che mi esortava: dai, dai, che ce la facciamo. Per Repubblica o sono nazista o fascista”.

Nei call center vadano i figli della Fornero 
“Il lavoro in Italia toglie spazio all’esistenza, per come è organizzato e regolato dalle leggi ci vadano i figli della Fornero nei call center, noi abbiamo un’altra idea, un altro progetto”. Grillo ha tracciato un quadro drammatico del lavoro in Italia, come quello – ha detto – “che fanno a mille metri sotto terra gli operai del Sulcis, pagato 1.200 euro al mese, per morire di silicosi a 50 anni”. O, ancora, ha rivolto il pensiero a quelle famiglie che “fanno laureare i figli, magari gli fanno prendere anche un master, per poi vederli andare a finire in un call center a 400 euro al mese. In questi posti ci vadano i figli della Fornero”.

Meglio il Cavaliere che Bersani
“Rispetto più il nano (Silvio Berlusconi, ndr) perché sai cos’è, cioè un disonesto, che i finti amici come Gargamella (Pierluigi Bersani, ndr) che fa l’imbonitore in giro”, ha detto Grillo. “Il Pd non ha votato lo scudo fiscale”, ha ricordato il comico. “D’Alema – ha aggiunto – è uno snobbetto, dice ‘io il cellulare non lo uso e non uso neanche il pc’. Vivono nel passato con la stilografica. Fecero passare lo scudo fiscale e D’Alema disse ‘nessuno mi aveva avvertito che era una cosa importante’. Renderemo noti i nomi di chi ha votato lo scudo fiscale e ci facciamo ridare indietro il 40% delle tasse che hanno eluso”.

Fuori dalla magistraura 5 anni prima di candidarsi
“Non ho niente contro i magistrati ma prima di mettersi in politica devono dare le dimissioni e poi solo dopo cinque anni iniziare a fare politica”. Lo ha detto Beppe Grillo, a Belluno per una delle tappe venete dello Tsunami tour. “Invece – ha aggiunto – oggi sono solo prestanome e dietro ci sono i soliti vecchi della politica”.