Liste e candidati Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche 2013 [FOTO]

L’elenco dei capolista al Senato comprende in Piemonte Marco Scibona, esponente No Tav, e in Lombardia la designer Giovanna Mangili. Molte sono le donne che Grillo ha scelto per le liste del suo schieramento politico.

In Liguria per esempio c’è Cristina De Pietro, in Toscana Laura Bottici e in Emilia RomagnaMichela Montevecchi. E poi ancora in Abruzzo Rosetta Blundo, in Molise Arianna Bruzzone, nelle Marche Serenella Fucksia, nel Lazio Fabiola Anitori.

Fra gli altri candidati si possono ricordare in Friuli Venezia Giulia Lorenzo Battista, in CampaniaSergio Puglia, in Umbria Stefano Lucidi, in Puglia Maurizio Buccarella, in Calabria Francesco Molinari, in Basilicata Vito Petrocelli e in Sicilia Francesco Campanella. In Veneto come capolista si è scelto Enrico Cappelletti, che possiede un’azienda di certificazioni green.

Beppe Grillo ha compiuto una scelta che sicuramente in molti in Italia apprezzeranno, visto il malcontento sui nomi storici della politica italiana. Già in passato il leader del M5S si è posto come un’alternativa ai politici tradizionali e non ha perso tempo per attaccare con parole molto chiare e dure i suoi avversari.

A proposito di Monti, per esempio, ha detto che il Premier dimissionario è un “ritardato morale”. Ha spiegato che fa una cosa immorale, ma non la riconosce. Molto critico Grillo è stato anche nei confronti dei papabili delle altre liste. A proposito di Nicola Cosentino, poi escluso dalle liste del PdL, il comico se n’è uscito con una trovata a dir poco originale. Ha detto: “Cosentino è scappato con le liste? Sarà con Corona“. Non ha risparmiato critiche nemmeno a Ingroia, che ha definito un “bidone aspiratutto”: “Ingroia? Fa la foglia di fico, comincia a essere un bidone aspiratutto. Io lo ringrazio perché è venuto nel nostro movimento ad aspirare un po’ di dissidenti, mettiamo anche un premio di maggioranza, magari ogni tre ne regaliamo uno“.

In piena campagna elettorale per le elezioni politiche 2013, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha smentito categoricamente il ritiro dalla politica per ritornare al teatro. Il leader delM5S ha dichiarato su Twitter che si ritirerà solo quando tutti gli altri saranno andati via. Solo in quel caso abbandonerà la politica e ritornerà ad occuparsi a tempo pieno del suo lavoro. Dal suo blog il comico genovese ha invece attaccato il candidato premier del centrosinistra Pierluigi Bersani che proprio ieri sera al programma tv di La7 condotto da Lilli GruberOtto e mezzo, ha spiegato di non conoscere le persone presenti in lista che hanno problemi con la giustizia e aggiungendo di fidarsi del comitato dei garanti che dovrà verificare le candidature.

Il Movimento Cinque Stelle ha scelto i candidati per le elezioni del Parlamento italiano mediante lo strumento della Rete. Questo movimento è nato proprio grazie a Internet e le idee e i progetti nascono proprio qui. Un metodo di selezione della classe politica che secondo alcuni è molto trasparente e democratico, mentre, secondo altri è inopportuno. Il Partito Democratico ha invece selezionato i candidati al Parlamento mediante le primarie che si sono svolte la fine dello scorso mese.

Nonostante tutto risultano diversi i candidati parlamentari indagati. Per la verità la questione non riguarda solo il PD, ma anche gli altri partiti tradizionali. Grillo ha pubblicato un post sul suo blog in cui ha ricordato a Bersani chi sono gli indagati presenti nella sua lista.

«Bersani si fida del comitato dei garanti composto da persone irreprensibili come Caterina Romeo – ha scritto Grillo -, condannata a 1 anno e 4 mesi per violazione alla legge elettorale». Poi ha elencato gli altri nomi: «Vladimiro Crisafulli, Enna, rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio, accusato di aver ottenuto la pavimentazione di una strada comunale che porta alla sua villa a spese della Provincia di Enna; Antonino Papania, Trapani, ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio; Giovanni Lolli, L’Aquila, rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento, prescritto; Nicodemo Oliverio, Crotone, imputato per bancarotta fraudolenta e Francantonio Genovese, Messina, indagato per abuso d’ufficio».